Aziende- consulenza OSINT

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Resquon con le Aziende

Le piccole, medie e grandi imprese italiane sono oggi costretti ad agire in un contesto sempre più complesso, incerto e competitivo. L’obiettivo è quello di fornire ai nostri clienti informazioni su persone o società, sia italiane che internazionali, che danno la possibilità di mettere in evidenza eventuali rischi economici o reputazionali di partner, competitor o possibili clienti.

Per effettuare la valutazione reputazionale ci basiamo sulla capacità di raccogliere informazioni mediante la consultazione di fonti di pubblico accesso, conosciuta come OSINT (Open Source Intelligence).
Il Web ha reso disponibile un’imponente quantità di dati che con metodi rigorosi vengono raccolti, misurati e analizzati al fine di creare Rapporti Informativi su persone o società, sia italiane che internazionali, fornendo notizie utili, che permettano ai nostri clienti di conoscere rischi economici o reputazionali nella valutazione degli attori chiave, siano essi partner o competitor.

Consulenza alle Aziende

Incardinamento di una struttura OSINT all’interno delle aziende clienti.
Se si considera l’OSINT come uno strumento strategico che una impresa può utilizzare a supporto delle proprie decisioni è possibile pensare che l’azienda voglia dotarsi di una propria struttura OSINT interna. Individuare il soggetto o i soggetti ed elaborare una procedura che porti il decisore a prendere delle decisioni più consapevoli potrebbe non essere facile né tempestivo.

Resquon si propone come consulente personale per affiancare la realtà imprenditoriale  nella fase di creazione della Struttura Osint.

Rapporti Informativi

Il Report elaborato garantisce un quadro completo che funge da strumento utile e necessario per effettuare una valutazione oggettiva, che riduca al minimo la discrezionalità/soggettività del  cliente e che offra una base affidabile prima dell’attuazione delle scelte.

Le informazioni rilevate a seguito dell’analisi con metodologia OSINT sono caratterizzate dal parametro valutativo delle qualificata probabilità (DPR n. 252 del 3/10/1998 che segue il Dlgs n.490 dell’8 agosto 1994). La qualificata probabilità non ha carattere interdittivo ma consente l’attivazione degli ordinari strumenti di discrezionalità nel valutare l’avvio, il proseguo o meno dei rapporti contrattuali alla luce dell’idoneità morale della società di interesse.

Una ricerca, quindi, volta a individuare eventuali note negative in capo a una società e alle persone a essa collegate, allo scopo di assicurare la massima tutela dell’azienda richiedente.

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