ESG, come cambia il paradigma dell’industria del risparmio

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Investimenti, sostenibili sono meglio

Gli investimenti sostenibili e i criteri ESG sono fattori destinati a cambiare il paradigma dell’industria del risparmio gestito. Gli investitori sono sempre più attenti ai fattori ambientali, sociali e di governance quando selezionano un fondo per i propri clienti e chiedono maggiori informazioni al riguardo. Resta tuttavia ancora molto da fare per accrescere la conoscenza di queste tematiche presso la clientela finale. Questo è in grandi linee ciò che emerge dall’indagine condotta nel 2019 da M&G Investments. Il campione della ricerca è composto da investitori di sesso maschile (75%) e di sesso femminile (25%), provenienti da tutta Italia, la maggior parte dei quali (68%) di età compresa tra i 40 e i 60 anni. I circa 250 investitori professionali che hanno partecipato al sondaggio sono stati praticamente tutti concordi: (93%) nell’affermare che gli investimenti ESG e sostenibili rappresentano un cambio di paradigma piuttosto che una moda passeggera. Grazie al sondaggio è anche emerso il bisogno di ulteriori sforzi di educazione finanziaria per avvicinare la clientela finale alla sostenibilità degli investimenti: per il 48% dei rispondenti infatti, i risparmiatori mostrano una ancora conoscenza superficiale di queste tematiche e solo il 3% definirebbe “molto approfondita” la preparazione in materia.

La strada italiana verso la sostenibilità degli investimenti

Tuttavia, le premesse sono incoraggianti: il 74% degli intervistati ritiene infatti che la spinta alla sostenibilità venga sia dal lato dell’offerta, sia da quello della domanda, tramite le reti di distribuzione. Il 66% degli investitori qualificati che hanno partecipato al sondaggio ha dichiarato che tali criteri “contano sempre di più nel selezionare un fondo”. Il 76% del campione si è detto soddisfatto in parte rispetto alla disclosure in tema di ESG, e ha risposto che le informazioni sono “chiare, ma c’è bisogno di maggiore approfondimento”, il 9% ha sostenuto che sono “molto chiare”, mentre per il 15% si potrebbe fare di più.

OSINT, ESG Compliance

La valutazione della compliance survey sull’adozione degli ESG diventa, dunque, elemento fondamentale che orienta i capitali verso le imprese giudicate maggiormente rispettose dell’ambiente, dei diritti dei lavoratori e delle comunità in cui operano e dei sani principi di governance societaria. In questo contesto RESQUON, in sinergia con i propri partner, offre anche un servizio di compliance survey e advisory sull’adozione degli ESG in grado di orientare i propri clienti verso la consapevolezza dei principi d’investimento responsabile con l’obiettivo di rispondere alle richieste espresse dagli investitori, nonché contribuire allo sviluppo di un sistema finanziario più sostenibile.