OSINT

Per un imprenditore o per un Dirigente fare delle scelte Consapevoli e che siano il più possibile Stabili nel tempo è oggi più che mai necessario. L’aspettativa di chi si rivolge ad un analista delle Fonti Aperte, colui che ha un interesse specifico, è quella di trovare in quest’ultimo la risposta ad ogni sua incertezza o ad ogni sua «non-conoscenza» e trovare in esso quel valore aggiunto che non è (ancora) parte integrante della sua organizzazione.

Il Web ha reso disponibile un’imponente quantità di dati che con metodi rigorosi vengono raccolti, misurati e analizzati
Curiosità, Esplorazione e Ricerca rigorosa sono le «parole chiave» che ci accompagneranno nel corso di questa breve presentazione.

L’aspettativa di chi si rivolge ad un analista delle Fonti Aperte, colui che ha un interesse specifico, è quella di trovare in quest’ultimo la risposta ad ogni sua incertezza o ad ogni sua «non-conoscenza» e trovare in esso quel valore aggiunto che non è parte integrante della sua organizzazione. Quindi l’analista delle Fonti Aperte deve essere «Esperto di Tutto»? NO! L’Analista deve conoscere chi conosce, quindi: capire il problema e identificare i dati che si hanno a disposizione, le condizioni ed elaborare un proprio schema; pensare ad una strategia di ricerca. Qui la MEMORIA è fondamentale; attuare il piano; esaminare la soluzione.