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ESG la sostenibilità in finanza è un concetto che attira sempre più investitori

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LE AZIENDE ITALIANE SI MUOVONO VERSO L’IMPEGNO ATTIVO

In occasione del voto di fiducia, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha riassunto il documento programmatico del Governo dichiarando: le Missioni del Programma potranno essere rimodulate e riaccorpate, ma resteranno quelle enunciate nei precedenti documenti del Governo uscente, ovvero l’innovazione, la digitalizzazione, la competitività e la cultura; la transizione ecologica; le infrastrutture per la mobilità sostenibile; la formazione e la ricerca; l’equità sociale, di genere, generazionale e territoriale; la salute e la relativa filiera produttiva.
In Italia è entrata in vigore nel 2017 la legge che dà responsabilità alla Consob di vigilare sulla discussione delle informazioni di carattere non finanziario, come i bilanci sociali e l’informativa ESG; il relativo regolamento è stato pubblicato nel gennaio 2018 e prevede che le grandi imprese quotate pubblichino una dichiarazione sui temi di carattere non finanziario (DNF), come gli aspetti ambientali, sociali, quelli attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva.

L’IMPLEMENTAZIONE ESG: IL CASO AMUNDI

La valutazione della compliance survey sull’adozione degli ESG, diventa elemento fondamentale che orienta i capitali verso le imprese giudicate maggiormente rispettose dell’ambiente, dei diritti dei lavoratori e delle comunità in cui operano e dei sani principi di governance societaria. È verificato che le imprese caratterizzate da rating ESG  più elevati ottengono rendimenti dierenziali superiori. Lo dimostra il caso del colosso europeo del risparmio Amundi che accelera sulle tematiche Esg. Nel corso di un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore da Yves Perrier, chief executive oicer di Amundi, emerge che oltre 1.650 miliardi di asset di euro in gestione, Amundi si conferma il primo asset manager europeo nella top ten a livello globale.

La crescita avverrà ancora in modo organico, puntando su Europa e Asia. Amundi è anche tra i leader globali negli investimenti Esg, con oltre 300 miliardi investiti in “modo responsabile”. Dalla nascita avvenuta nel 2010 Amundi è sempre stata pioniera avendo fatto degli «investimenti responsabili» uno dei propri assi portanti. Oggi è riconosciuta come leader globale con oltre 300 miliardi di euro investiti in modo responsabile e ha lanciato diversi fondi in green bonds in collaborazione con partner prestigiosi come International Finance Corporation per i mercati emergenti, la Bei per il mercato europeo del private debt e la Banca Asiatica d’Investimento per le Infrastrutture in Asia. Amundi ha anche preso parte al gruppo di lavoro istituito dal Ministero per il commercio internazionale e l’industria per introdurre l’Esg in Giappone.

Il piano prevede l’esplicita inclusione dei criteri Esg nella gestione di tutti i fondi attivi del gruppo Amundi entro la fine del 2021, il raddoppio delle somme raccolte per finanziare la transizione energetica e delle masse gestite con criteri Esg e legati al clima per quanto concerne i fondi passivi. L’implementazione dei criteri Esg è realizzata attraverso due direttrici Amundi ha sviluppato una metodologia Esg proprietaria basata sull’approccio cosiddetto «best in class» che porta a sottopesare – quando il rating è negativo – o a sovrappesare – quando il rating è buono – l’emittente nel proprio processo di investimento, o persino ad escluderlo in taluni casi. Questo rating, adattato a ogni specifico settore di attività, valuta le dinamiche in cui le aziende operano. Lo applicano infatti con ragionevolezza, prendendo in considerazione le caratteristiche specifiche di ogni paese. Inoltre, stanno raccogliendo fondi per finanziare progetti legati alla transizione energetica o ad impatto sociale.

DALLA CONSAPEVOLEZZA ALLA RESPONSABILITÀ SOCIALE In ambito ESG il valore aggiunto di Resquon  è la capacità di analisi che non considera i rating forniti da analisti terzi ma che ricerca dettagliatamente le relative informazioni e ne interpreta la rilevanza, integrandole nei modelli di misurazione del valore d’impresa.
Conoscere quanto uno stakeholder è pubblicamente ESG compliant, fornisce al cliente Resquon il mezzo per poter non solo migliorare l’integrazione dei fattori ESG ma anche renderli adeguatamente pubblici.
L ’integrazione di valutazioni ESG è in grado di migliorare la qualità nelle analisi del valore d’impresa