ESG il piano d’azione sulla finanza per la crescita sostenibile

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LA VIGILANZA SU OFFERTA AL PUBBLICO E INFORMATIVA SOCIETARIA

Nel corso del 2019 le iniziative e la vigilanza della CONSOB in materia di offerta al pubblico e informativa societaria hanno riflesso anche le evoluzioni del quadro normativo europeo, con particolare riferimento alle misure di attuazione del Piano di azione per l’Unione dei mercati dei capitali (Capital Markets Union – CMU) e agli sviluppi in materia di informazione non finanziaria e disclosure sui cosiddetti fattori ESG (environmental, social and governance) nell’ambito delle iniziative a supporto della finanza sostenibile.

IL PIANO D’AZIONE SULLA FINANZA PER LA CRESCITA SOSTENIBILE

Nel corso del 2019 sono proseguite le attività per l’attuazione del Piano d’azione per la finanza sostenibile, pubblicato dalla Commissione europea nel marzo 2018. Il Piano raccomanda, come noto, dieci azioni da intraprendere a livello europeo per: i) favorire la canalizzazione degli investimenti finanziari verso un’economia più sostenibile; ii) considerare la sostenibilità nelle procedure per la gestione dei rischi; iii) rafforzare la trasparenza e gli investimenti di lungo periodo.

Il 24 maggio 2018, la Commissione europea ha adottato un insieme di proposte legislative (alcune autonome, altre di modifica a direttive e regolamenti già esistenti), contenenti:

  • una proposta di regolamento che introduce nuovi obblighi di disclosure in capo agli intermediari in merito alle modalità adottate per l’integrazione nelle scelte di investimento e nell’attività di consulenza dei ‘fattori di sostenibilità’;
  • una proposta di regolamento relativo alla tassonomia delle attività eco-sostenibili, al fine di ridurre il rischio di pratiche scorrette (greenwashing);
  • una proposta di modifica del Regolamento (UE) 2016/1011 che introduce due nuovi indici di riferimento che tengano conto di alcuni aspetti di sostenibilità ambientale;
  • progetti di modifica agli atti delegati, adottati per l’attuazione della MiFID II e della IDD (Direttiva (EU) 2016/97), che richiedono agli intermediari di tenere conto obbligatoriamente delle preferenze della clientela per i cosiddetti fattori ESG (environmental, social and governance) nella prestazione dei servizi di investimento e nella distribuzione dei prodotti di investimento assicurativi (IBIP), anche in relazione alla valutazione di adeguatezza.

72 RELAZIONI PER L’ANNO 2019

La Commissione europea ha valutato opportuno incorporare il riferimento a rischi e fattori di sostenibilità ESG nei processi e nelle decisioni degli operatori sottoposti alle normative UCITS, AIFMD, MiFID II, IDD e Solvency II. A tale proposito, l’ESMA, su mandato della Commissione europea, ha pubblicato il 30 aprile 2019 due technical advice, uno relativo all’integrazione della finanza sostenibile nella disciplina MiFID II sui servizi d’investimento, l’altro relativo al framework UCITS e a quello AIFM, funzionali alla modifica dei relativi atti delegati.

Sempre su mandato della Commissione europea, l’ESMA ha pubblicato, il 18 luglio 2019, le proprie linee guida sui Disclosure Requirements Applicable to Credit Ratings riguardanti la disclosure dei fattori ESG qualora essi costituiscano degli elementi chiave alla base del rating del credito e, contestualmente, un technical advice relativo all’analisi delle pratiche in essere da parte delle agenzie di rating del credito tese a integrare i fattori di sostenibilità nei propri giudizi di rating.

Rientra tra le iniziative contemplate dal Piano di azione, inoltre, la pubblicazione di un supplemento agli Orientamenti non vincolanti della Commissione europea del 2017 sulle informazioni non finanziarie relativo alle questioni connesse al clima. In particolare, tale supplemento è stato pubblicato dalla Commissione europea in data 17 giugno 2019, sulla base delle raccomandazioni del TEG, al fine di offrire alle società tenute alla pubblicazione della dichiarazione non finanziaria prevista dalla Direttiva 2014/95/UE indicazioni, non vincolanti, sulla sua integrazione con informazioni relative alla sostenibilità ambientale della medesima società (ad esempio, mediante l’indicazione delle procedure definite per individuare i rischi climatici di breve, medio e lungo periodo, oppure la descrizione delle politiche societarie in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici o di adattamento degli stessi).

Inoltre, la Commissione europea ha di recente avviato una consultazione pubblica in merito alla revisione della Direttiva 2014/95/UE, sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario da parte di imprese e gruppi di grandi dimensioni. La consultazione, che si concluderà il 14 maggio 2020, è stata avviata in attuazione del nuovo European Green Deal, pubblicato dalla Commissione europea nel dicembre 2019, al fine di acquisire dagli operatori del mercato e dagli stakeholders elementi di valutazione e dati rilevanti per la revisione della Direttiva, prevista per il quarto trimestre del 2020, con riguardo anche alla possibile estensione del suo ambito di applicazione e del relativo impatto sul mercato.

Sono ancora in corso, invece, i lavori propedeutici alla definizione di un Ecolabel europeo facoltativo per i prodotti finanziari finalizzato ad agevolare l’accesso ai prodotti ESG da parte degli investitori retail interessati.

RESQUON Srl offre un servizio di compliance survey sull’adozione degli ESG in grado di orientare i propri clienti verso la consapevolezza dei principi d’investimento responsabile con l’obiettivo di rispondere alle richieste espresse dagli investitori, nonché contribuire allo sviluppo di un sistema finanziario più sostenibile …Continua qui.

CONSOB – Relazione per l’anno 2019 Roma, 31 marzo 2020