Con il lockdown crescono i Big Data

Pubblicato il Pubblicato in OSINT - Resquon in blog

La crescita dei dati online dovuta al lockdown è una lama a doppio taglio. Da un lato, ha consentito agli operatori sanitari di affrontare meglio la pandemia di Covid-19 ed ha, inoltre, creato un ambiente informativo web più ricco per gli analisti OSINT. D’altro canto, la nostra connettività aiuta gli attori malintenzionati a sfruttare la nostra infrastruttura digitale. Di conseguenza, sono maggiormente in grado di diffondere disinformazione e commettere frodi.

In ogni caso, i professionisti OSINT sono nella posizione migliore per contribuire a contrastare tali fenomeni.

Cresce il consumo di internet

Il distanziamento sociale, causa delle misure di emergenza adottate per contrastare la diffusione del Covid-19, ha costretto milioni di persone a rivolgersi a internet per rimanere in contatto con i propri cari e colleghi, generando una nuova consistente crescita di dati online. Per i professionisti che si affidano alla metodologia OSINT (Open Source Intelligence), questo proliferare d’informazioni, offre enormi vantaggi. Ma c’è anche il risvolto della medaglia: notizie false e disinformazione.

Aumento dei dati

Durante la quarantena, per rimanere in contatto le persone si sono rivolte a servizi e intrattenimento online. Questo aumento della domanda di dati ha portato ad un aumento dell’utilizzo di Internet che nei giorni feriali è cresciuto fino al 60%. La crescita annua della domanda prevista è avvenuta nel giro di poche settimane.

La creazione e il consumo dilagante di dati porta con sé molti effetti positivi: l’analisi accurata delle fonti dati è in grado di far comprendere meglio e rispondere alla pandemia virale, e i governi che utilizzano la banca dati dell’attività online e la localizzazione dei telefoni cellulari, per analizzare e generare modelli di movimentazione. Tutto questo per tenere traccia della diffusione del virus tra la popolazione.

Leggi anche – Open Data, un bene comune

Più contatti per gli analisti OSINT?

L’aumento dei dati significa più informazioni disponibili per le indagini e i professionisti dell’Intelligence delle Fonti Aperte.

Le piattaforme di social media hanno raggiunto picchi elevatissimi nell’utilizzo mai registrati in precedenza: Facebook ha avuto un’impennata del 50% della messaggistica, Instagram ha visto un aumento del 76% dei “Mi piace” sugli annunci dall’inizio di marzo.

Coloro che in precedenza si erano allontanati dai social media hanno fatto marcia indietro per rimanere in contatto. Laddove le persone avrebbero potuto limitare le loro opinioni alle conversazioni per strada o a casa, sono stati più propensi a postare su una piattaforma social o scrivere addirittura un blog.

Questa migrazione digitale di massa porta alla luce informazioni su risorse, posizioni e connessioni. Tutti questi dati rappresentano un potenziale prezioso per i professionisti di OSINT impegnati nel monitoraggio dei Social Media.

Notizie false e disinformazione

Sfortunatamente, anche un’altra tipologia di attori ha approfittato dello stato di caos e della maggiore ansia con lo scopo di diffondere disinformazione. Memes, messaggi WhatsApp, post di Facebook e tweet che diffondono falsità sulle vere origini della pandemia e che offrono cure miracolose sono diventati fin troppo comuni. Un ex funzionario dell’Intelligence ha stimato che “circa l’80% delle notizie false prodotte, provengono da Cina, Russia e Iran per minare la fiducia delle altre istituzioni politiche e generare un acuto stato di panico e ansia. ”

L’importanza della metodologia OSINT

Questo aumento di notizie false e disinformazione rende l’OSINT più importante che mai. Considerando che il contatto sociale è scoraggiato in molti paesi, l’OSINT è una delle poche strade rimaste attraverso le quali è possibile indagare su eventuali reati.

A loro volta, gli analisti OSINT sono diventati ancora più preziosi, poiché possiedono le competenze, gli strumenti e la mentalità necessari per aggirare le notizie false.

Leggi anche OSINT – Analisi del rischio reputazionale

Determinare se le informazioni contenute in un articolo, un post su Tweeter o Facebook sono frutto di una disinformazione deliberata, spesso richiede un approccio sistematico e dispendioso in termini di tempo. I metodi di ricerca OSINT sono essenziali, ad esempio per rintracciare contenuti e fonti, stabilire la credibilità degli autori. Le competenze degli esperti di OSINT sono necessarie nell’interrogazione delle informazioni sulla proprietà del Url e del dominio, la mappatura delle organizzazioni e degli interessi aziendali che supportano e finanziano i siti Web e l’esecuzione di analisi di immagini specifiche.