OSINT e l’importanza della tutela della propria reputazione

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La reputazione può precedere la conoscenza diretta e può orientare la percezione, sei d’accordo?

Reputazione: uno dei concetti di più stringente attualità per aziende, business, prodotti e professionisti.

Diversi studi ci dicono che per formarci una dettagliata prima impressione di una persona sconosciuta ci bastano, nel momento in cui la vediamo per la prima volta, da 33 a cento millisecondi, poco no?
La reputazione non è diventata una questione imprescindibile solo per via di internet e dei social network. Il web, semmai, amplifica i problemi, i rischi e le opportunità connessi con la reputazione.
Lo sviluppo delle tecnologie digitali obbliga le imprese ad affrontare consapevolmente il processo di costruzione della reputazione online. Il 97% delle persone esegue una rapida ricerca su di te su Google prima di incontrarti di persona con l’83% che si fida dei risultati di ricerca e con il 65% che vede la ricerca online come la fonte più affidabile di informazioni su persone e aziende. È un livello di fiducia più elevato rispetto a qualsiasi altra fonte online o offline.
Assumiti la responsabilità della tua avventura professionale e personale, la nostra pluriennale esperienza nella valutazione reputazionale, potrà esserti utile per costruire una buona reputazione online.   

Perché la reputazione aziendale è un fattore strategico per il valore dell’impresa?

A causa di comportamenti negativi si può generare, oltre al danno economico e materiale, anche un danno reputazionale. Il rischio reputazionale cresce con il manifestarsi di alcuni fattori, quali quelli legati a comportamenti illegali -frode, corruzione e concussione- e della sicurezza – cyber security e sicurezza fisica-.
La rilevanza della reputazione si evince anche analizzando alcuni interventi normativi che, come il D. Lgs. 231/01, definiscono la Normativa Anticorruzione, la Normativa Antiriciclaggio, Salute, Sicurezza e Ambiente, il Codice degli Appalti, Normative di settore e il Rating di legalità.
Ecco alcuni fattori che possono danneggiare la reputazione aziendale:
  • Incidenti che compromettono la salute e la sicurezza dei lavoratori
  • Fughe di notizie
  • Rapporti con aziende, anche internazionali, che godono di cattiva reputazione.
  • Attacchi informatici
  • Scandali (per esempio riguardanti i testimonial, i manager)
  • Interruzione dei servizi, spesso involontaria e causata da atti di sabotaggio aziendale
 

Il concetto di corporate reputation agisce in modo sensibile, nella costruzione del valore dell’azienda.

Credibilità, Affidabilità, Trasparenza, Accountability, Presentabilità, Onorabilità, Sostenibilità, Integrità, termini usati per descrivere il concetto di reputazione. Lo studio del Reputation Institute ha evidenziato i principali fattori della reputazione che cambia in base agli interessi e ai criteri della singola controparte: buone performance finanziarie e un buon management possono alimentare la reputazione di una azienda agli occhi dei suoi finanziatori, il customer focus, la qualità o l’appeal emotivo costituiscono delle leve reputazionali per dipendenti, clienti o media.
L’azienda con una buona reputazione è considerata meno rischiosa di un’altra con stesse performance finanziarie ma con una reputazione meno consolidata, mentre dal punto di vista dei ritorni finanziari aziende con reputazione più alta ottengono maggiori risultati di vendita.
La correlazione tra reputazione e performance è quindi reciproca: la reputazione impatta positivamente sulle performance finanziarie e queste a loro volta sulla reputazione.
La reputazione positiva conduce l’impresa dove è più agevole definire strategie vincenti e costruire una relazione positiva. Inoltre, ne beneficia anche in termini di attrazione di forza lavoro qualificata, nella reperibilità di capitali e nello sviluppo di collaborazioni.La reputazione di un’impresa è una risorsa fondamentale da gestire con estrema accuratezza perché può determinare il successo o la rovina della stessa.
La reputazione è tante cose: la fusione di aspettative, percezioni ed opinioni sviluppate nel tempo da clienti, dipendenti, fornitori e investitori. La reputazione può essere interpretata quindi come sinonimo di credibilità, onorabilità, rispetto degli impegni assunti, prestigio, buon nome, rispettabilità, fiducia, affidabilità, stima e capacità di garantire determinati standard.
Circa il 25% del valore di mercato di un’azienda deriva direttamente dalla sua reputazione e avere oltre 50 reviews aumenta gli acquisti online di un prodotto del 4,6%.
 
C’è ormai una correlazione tra reputazione e revenue: se cresce la prima, cresce anche la seconda. 

Analisi della reputazione con metodologia OSINT

Resquon garantisce l’analisi puntuale della reputazione aziendale tramite indagini OSINT eseguite per fornire informazioni commerciali e operando secondo principi fondanti quali la proattività e l’etica.  Le informazioni di carattere reputazionale riguardanti società o esponenti, contengono notizie economiche e finanziarie divulgabili nel rispetto delle normative vigenti in Italia ma anche del Paese di appartenenza.
Possiamo affermare che la reputazione riguarda l’identità e i valori. Diversa dalla notorietà e dal gradimento, è importante considerare che le relazioni mediate dai canali digitali (e non solo) espone costantemente individui e aziende a valutazioni e giudizi, ed è così che la reputazione costituisce una risorsa strategica che ogni azienda deve assolutamente tutelare.
I dieci principali fattori della reputazione:
  • Etica
L’azienda si comporta bene, è ammirata, è considerata affidabile e merita rispetto.
  • Lavoro
L’azienda ha personale preparato e motivato, tratta bene le sue risorse umane, ed è considerata un posto di lavoro attrattivo.
  • Performance finanziarie
 L’organizzazione è forte finanziariamente, ha buona profittabilità e prospettive di crescita.
  • Leadership
L’organizzazione è innovativa e anticipatrice e occupa una posizione di leadership nel mercato e nel suo settore.
  • Social responsibility
 L’azienda mostra una certa responsabilità verso la società e supporta le buone cause.
  • Customer focus
L’azienda si preoccupa dei suoi clienti e della loro soddisfazione e comunica con loro in modo fair.
  • Qualità
L’azienda progetta, produce e offre prodotti e servizi di alta e riconosciuta qualità.
  • Affidabilità
L’azienda è presente, è garante dei propri prodotti e servizi e offre un servizio coerente con le attese.
  • Appeal emotivo
 L’azienda genera sentimenti ed emozioni positive. Il suo operato richiama a valori buoni e crea per i suoi stakeholders la possibilità di identificarsi.
  • Management
 L’organizzazione è ben gestita, ha sistemi di gestione affidabili e ha una chiara visione del futuro.
Un’impresa che ha buona reputazione attira più clienti e può vendere meglio  i suoi prodotti, e un’organizzazione no profit che ha una buona reputazione attrae più finanziamenti e può più efficacemente perseguire le proprie finalità.

Diversamente, godere di una “cattiva” reputazione, può generare conseguenze, come:
  • Perdite economiche
  • Perdite o riduzione di quote di mercato
  • Deterioramento del valore del brand
  • Cessazione di relazioni strategiche con partner e fornitori
  • Difficoltà a reclutare talenti
  • Perdita di clienti e maggiori costi di comunicazione per recuperare reputazione.