Normativa anticorruzione D.Lgs.231/2001
L’applicazione della normativa Anticorruzione, introdotta dal D.lgs. n. 231/2001, comporta la necessità per le aziende di rafforzare i propri Sistemi di Controllo Interno nell’ottica di prevenire possibili pratiche corruttive.
Affrontare le problematiche di conformità ed integrità prevede di orientare le aziende ad all’allineare il proprio Sistema di Controllo Interno alle best practices di riferimento, al fine di dotare l’ente di un efficacie ed adeguato Modello di organizzazione, gestione e controllo.
In tale ottica, la gestione dei rischi necessita di una Due Diligence delle controparti per conoscere i propri potenziali interlocutori prima di intraprendere un rapporto commerciale e scongiurare qualsiasi tipo di coinvolgimento in eventi delittuosi.
Tra tali significative azioni in materia di trasparenza e controllo emerge, in particolare, il Regolamento dell’AGCM (Decreto 20 febbraio 2014, n. 57) che stabilisce i criteri e le modalità di attribuzione del rating di legalità.
Strumento che intende premiare le imprese che pongono al centro del loro modello di attività la legalità, la responsabilità sociale, la trasparenza e l’eticità dei comportamenti e di cui si terrà conto in sede di aggiudicazione di bandi di gara da parte della Pubblica Amministrazione, nonché in sede di accesso al credito bancario.
“Compliance e integrità operano in uno spazio comune fra etica aziendale e gestione del rischio”
Due Diligence
Le Due Diligence effettuate dalla Resquon rientrano nelle misure preventive di Anticorruzione, secondo le discipline di Crisis & Fraud Management appartenenti alla sfera della c.d. “sicurezza etica” e dei valori fondamentali che caratterizzano l’impresa.
La Compliance si focalizza sui processi e sui comportamenti delle persone con il fine della prevenzione e riduzione dei rischi (giuridici, finanziari, reputazionali) derivanti dalla violazione di leggi e regolamenti, norme aziendali e norme sociali.
Norma UNI ISO 37001:2016
Norma UNI ISO 37001:2016 specifica requisiti e fornisce una guida per stabilire, mettere in atto, mantenere, aggiornare e migliorare un sistema di gestione per la prevenzione della corruzione.
Il sistema può essere a sé stante o integrato in un sistema di gestione complessivo.
Devono essere pianificati processi di Due Diligence sui soci in affari per valutare il rischio di corruzione e quindi l’eventualità di procrastinare, interrompere o revisionare la relazione con tali soggetti – art. 8.1, 8.2 e app. A.10.1 della Norma UNI.
Soci in affari, parti esterne con cui l’Organizzazione ha o progetta di stabilire una qualsivoglia forma di relazione commerciale (ad es. fornitori, clienti, partner in joint venture, appaltatori, sub-appaltatori, consulenti, intermediari, investitori) – art. 3.26 e app. A.10 della Norma UNI.
Due diligence da aggiornare a scadenze predefinite, in modo che cambiamenti e nuove informazioni possano essere debitamente presi in considerazione – art. 8.2 della Norma UNI.
Soci in affari ad alto rischio di corruzione in luoghi o mercati in cui c’è un alto rischio di corruzione: richiedono un livello di due diligence significativamente più elevato – app. A.10.3 della Norma UNI
Resquon - Due Diligence reputazionali
Sviluppate con la consulenza di Lead Auditor UNI ISO 37001 , le Due Diligence reputazionali di Resquon rispondono alle esigenze di verifiche dei soci in affari, previste dalla Norma UNI ISO 37001:2016.
