La gestione dei rischi con società legate a fenomeni criminali richiede un approccio rigoroso. È importante essere consapevoli dei rischi potenziali e adottare misure adeguate a mitigarli nel contesto specifico di ciascun progetto o collaborazione.
Quando si tratta di contatto con società legate a fenomeni criminali, è importante considerare diversi aspetti e adottare misure adeguate per gestire i rischi associati.
Ecco alcuni punti da tenere in considerazione:
Ricerca preliminare: Prima di intraprendere qualsiasi collaborazione o accordo con una società, è fondamentale condurre una ricerca preliminare approfondita sulla sua reputazione e le sue connessioni con fenomeni criminali. Questa ricerca può includere verifiche sui precedenti penali, notizie o rapporti di stampa negativi e altre fonti di informazione affidabili.
Politiche e procedure interne: le PMI e le controparti coinvolte devono avere politiche e procedure interne chiare riguardo alla gestione dei rischi legati a società connesse a fenomeni criminali. Queste politiche possono includere misure di controllo, screening dei partner commerciali, linee guida sull’etica e il rispetto delle leggi.
Due Diligence: prima di avviare qualsiasi transazione o collaborazione con una società, è necessario eseguire la verifica della società stessa. Questa può includere una valutazione della sua struttura finanziaria, del suo stato legale, delle autorizzazioni o delle licenze necessarie per svolgere le attività proposte e altre informazioni pertinenti.
Monitoraggio continuo: Una volta stabilito un rapporto con una società, è importante mantenere un monitoraggio continuo delle attività e delle transazioni che coinvolgono quella società. Questo può includere la revisione periodica dei conti finanziari, l’analisi delle transazioni sospette, il confronto dei dati di performance e altre attività di controllo.
Segnalazione delle attività sospette: Se durante il processo di monitoraggio vengono rilevate attività sospette o indizi di coinvolgimento in fenomeni criminali, è importante segnalare immediatamente queste informazioni alle autorità competenti. La collaborazione con le forze dell’ordine e l’adempimento degli obblighi legali sono fondamentali per contrastare il crimine organizzato e altre attività illegali.
Indicatori di rischio
Gli indicatori sono molteplici e non è possibile formulare una regola unica. Ci sono una pluralità di parterns che mutano a seconda dell’uso che si sta facendo dell’azienda da parte dell’entità criminale. Ecco che il primo indicatore di rischio è sicuramente lo scostamento tra una situazione “usuale” di mercato e alcune anomalie riscontrabili sia dal punto di vista organizzativo – operativo che economico.
Tra gli strumenti, specialmente per le PMI, per valutare questi aspetti, la soluzione migliore attiene sempre alla fase di selezione dei propri partner, di cui gli elementi da attenzionare sono di contesto, economici ed operativi/organizzativi.
Questi tre profili dovranno essere considerati dalla PMI, focalizzandosi per lo più:
- sulle anomalie rispetto a quello che è “usuale” per il mercato dal punto di vista dell’azienda stessa;
- sulle anomalie nelle offerte o nei prezzi formulati, approfondendo condizioni estremamente vantaggiose e osservando il comportamento dei competitor;
- sugli elementi personali e di esperienza degli operatori, approfondendo situazioni aziendali prive di storicità nel settore o che abbiano nel management soggetti completamente avulsi dal contesto di mercato o con elementi di collegamento con situazioni dubbie;
- sulle carenze in termini di strutture operative e organizzative focalizzandosi su catene produttive o di appalto eccessivamente lunghe o articolate o sull’assenza di operatività propria.
Questi pochi passaggi possono essere già estremamente utili per una PMI per comprendere con quali soggetti si stia collaborando e se vi siano elementi che necessitino di approfondimento.
Richiedi una consulenza per la tua azienda, scrivici all’indirizzo info@resquon.com
Fonte Riskcompliance.it
