Le aziende non possono sottovalutare l’impatto che la reputazione del loro leader ha sul brand. Un’affermazione errata da parte di questi, può causare una reazione a catena che, se non arginata nell’immediato, si ripercuote sugli aspetti finanziari.
Per il CEO, avere una reputazione online positiva è fondamentale per garantire gli investitori e costruire partnership strategiche. Al contrario, se l’amministratore delegato di un marchio è una mina vagante, le relazioni considerate già critiche, possono definitivamente sgretolarsi.
Di conseguenza, la reputazione aziendale subisce un crollo, riducendo la capitalizzazione di mercato.
I clienti tendono sempre più a legare la percezione di un marchio a quella dei suo dirigenti
La reputazione dell’azienda e la reputazione del CEO sono intimamente connesse agli occhi dei clienti. Ciò significa che, quando i leader aziendali subiscono un’esposizione mediatica negativa, inevitabilmente il fatto seppur poco rilevante, viene associato all’impresa, alimentando la necessità di una riabilitazione dell’immagine di tutta l’azienda. In definitiva, è molto più difficile vendere prodotti e servizi quando il CEO non ha la fiducia dei clienti.
La reputazione di un CEO si ripercuote sull’azienda, sulla fedeltà dei clienti e sulla fiducia degli investitori
Non basta possedere capacità di leadership ed ingegno, oggi i CEO devono saper gestire la propria personale reputazione se vogliono proteggere l’attività ed il marchio. La gestione del rischio in questo caso è nebulosa e richiede il monitoraggio costante della propria presenza web, allo stesso modo ci si aspetta che i CEO sappiano controllare eventuali crisi con tatto ed estrema sensibilità.
«Gli executive possono contribuire enormemente a creare valore per l’azienda e c’è un grande spazio di crescita intelligente e professionale. Oggi si è in piena evoluzione e ancora pochi Ceo ne hanno compreso la potenza. Ma attenzione: i Ceo superstar stanno passando di moda e si va verso uno stile più sobrio e basato sui fatti con una gestione chiara, reale e coerente. Si tratta di un fenomeno da monitorare con grande attenzione e soprattutto da gestire: se opportunamente comunicato il Ceo è un moltiplicatore della reputazione aziendale. Questo non vuol dire essere costantemente presenti su tutti i media tanto per esserci, ma trasmettere i messaggi nelle sedi e nelle forme opportune». Vitulli IlSole24ore.
Imprenditori e leader devono impegnarsi nella costruzione di un vero e proprio CEO branding. Le aziende di maggior successo trasmettono un messaggio chiaro, coerente, il CEO ha un proprio personale “marchio” allineato con la leadership dell’organizzazione.
Come volto dell’azienda, quando il tuo CEO pubblica contenuti, interviene in una conferenze o commenta argomenti di tendenza del settore, stabilisce la credibilità a livello aziendale. Con un forte marchio personale supportato dai contenuti pubblicati, eserciterà più influenza ed aprirà le porte ad un nuovo pubblico, favorendo la crescita dell’attività.
La reputazione di un CEO è un vero e proprio marchio, è l’identità stessa dell’azienda.
