Come i Dirty Data possono danneggiare l’azienda

Dirty Data

I dati quando utilizzati correttamente, risultano di fondamentale importanza per competere in ogni settore, sono alla base di ogni attività di business, risultando utili a far prosperare l’azienda quando corretti e “puliti”.
Non di rado i dati su cui si basano le aziende sono errati, corrotti da informazioni duplicate ed imprecise, con conseguenti effetti negativi sui profitti. Oltre alla perdita di entrate, i dati sporchi possono comportare perdite di tempo, opportunità mancate, strategie di marketing inefficaci e scarso coinvolgimento. Le informazioni raccolte attraverso Lead generation non sempre si rivelano efficaci, possono anzi comportare un aumento di false comunicazioni, poiché le stesse piattaforme di social media riferiscono che, milioni di profili sono falsi.

Per garantire che i dati siano veritieri e sempre aggiornati, le aziende devono monitorare con una certa frequenza:

  • I propri contatti, per identificare e rimuovere quelli non validi.
  • I social network, eliminando tutti i lead falsi.
  • Gli indirizzi e-mail, assicurandosi di non inviare informazioni a recapiti poco trasparenti.

Una migliore qualità dei dati raccolti dalle interazioni dei consumatori ha un’ampia gamma di vantaggi per le aziende, tra cui un aumento della produttività, dovuta a cicli di vendita più rapidi.

Le aziende che si affidano a dati puliti ed accurati hanno un tasso di conversione dei lead superiore. Questi dati vengono, a loro volta, analizzati per prevedere il comportamento futuro o emergente dei consumatori.

Mentre i Dirty Data influiscono negativamente sulle strategie di marketing e di vendita, poiché impediscono di prendere decisioni accurate e a lungo termine possono risultare costosi per l’azienda, portandola a compiere spese inutili.

Quali sono i dati considerati “sporchi”?

I Dirty Data sono tutti quei dati che contengono:

  • Errori dovuti alla mancanza di conoscenza, ovvero dati che contengono errori di ortografia o battitura, problemi di formattazione o semplice trasposizione che, ne determinano poi un’interpretazione inesatta.
  • Dati imprecisi, ciò può accadere quando i clienti non inseriscono informazioni durante la compilazione dei Form online. Alcuni clienti inseriscono dati imprecisi di proposito o per errore.
  • Dati incoerenti, accade quando gli stessi valori vengono archiviati in posizioni diverse, causando ridondanze. Ad esempio, se un’organizzazione dispone di informazioni sull’azienda in diversi sistemi o app non sincronizzati.
  • Errori di archiviazione hardware, possono causare il danneggiamento o la perdita di dati. La perdita e la corruzione delle informazioni generano interruzioni di lavoro e, infine, perdita di entrate dovute dalla mancata fornitura di servizi o prodotti ai clienti.
  • Dati incompleti, ovvero campi di dati non compilati. Senza di essi, la programmazione marketing e vendite non funzionerà in modo efficiente.
  • Dati duplicati, la duplicazione dei record dei clienti o dei prodotti, comporta costi elevati per l’azienda. Un eccesso di scorte, ad esempio, può ostacolare le decisioni di approvvigionamento.

Il risultato di dati di dubbia qualità genera un aumento del costo per cliente, un minor numero di conversioni, entrate e profitti ridotti. Se tali problematiche passano inosservate, è possibile che si verifichino numerose perdite di risorse e produttività.