Il web? un’opportunità per le mafie

Crimini informatici

I gruppi criminali hanno saputo sfruttare al meglio gli sviluppi delle tecnologie dell’informazione, per quel che concerne la logistica dei loro affari e le rotte di contrabbandando per il traffico di maggiori quantità di beni illeciti, rendendo sempre più difficile per le forze dell’ordine monitorare e bloccare tali operazioni.

Si può afferma che a permettere l’ascesa del crimine informatico è stato un evento in particolare, avvenuto ad Odessa in Ucraina: nel 2001 un team di giovani hacker ha creato il sito carderplanet.com. Ciò permise d’istituire un sistema di escrow per i membri che hanno utilizzato il sito come mercato per dati di carte di credito rubate e virus informatici, consentendo ai criminali di effettuare transazioni in modo sicuro. Altri successivamente, iniziarono a guadagnare dalle vulnerabilità spalancate nell’emergente cultura dell’e-commerce degli Stati Uniti e dell’Europa occidentale. Le modalità operative hanno consentito ad alcune organizzazioni, di scambiare competenze e di cooperare con altri gruppi criminali.

Crimini e Web

Il web ha dimostrato di essere terreno fertile per le attività illecite, permettendo di creare reti affidabili tra affaristi che operano in concerto tutt’oggi, ottenendo grandi vantaggi per il commercio illegale e sfide insormontabili per gli enti che cercano di rintracciarli.

Inutile dire che il commercio che ne ha tratto maggiori vantaggi è quello delle sostanze stupefacenti e di dati rubati che hanno conquistato il dark web, dove l’utilizzo della crittografia ha tutelato l’anonimato degli utenti e consentito di espandere a costi ridotti trasferimenti finanziari, rendendo estremamente difficoltoso il rintracciamento delle operazioni e degli attori coinvolti.

Nuove frontiere criminali

La fondazione delle organizzazioni criminali transnazionali è cambiata. I sodalizi centralizzati hanno, in molti casi, ceduto il passo a reti di agenti criminali non centralizzate, opache, altamente versatili ed interconnesse con partnership determinate dal momento opportuno piuttosto che da gerarchie di comando. Caratteristiche che hanno reso le organizzazioni criminali transnazionali maggiormente resilienti ed efficienti, a discapito delle entità governative incaricate di indebolirle o sradicarle.

In particolare, la Ndrangheta ha utilizzato a proprio vantaggio il dark web ed i sistemi di criptovalute, come emerge dal rapporto della direzione Italiana Antimafia (DIA) del 2020.

Dove si evince come l’anonimato offerto dai mercati online, si è rivelato particolarmente proficuo per le mafie durante il periodo della pandemia per il continuum dei propri business, in particolar modo quelli riguardanti lo spaccio di stupefacenti e il settore del gioco.

“Una particolare attenzione va poi rivolta al possibile avvento di droghe sintetiche, il cui smercio si sta diffondendo anche attraverso il deep web”117, strumento più agile da utilizzare nell’attuale situazione pandemica e, con il quale, è possibile il pagamento mediante cripto valute e la consegna in forma anonima”. DIA, 2020

Tratto dalla Relazione del Ministero dell’Interno al Parlamento scaturita dall’attività svolta dalla Direzione Investigativa Antimafia

“Un altro settore di elezione, favorito dall’evoluzione tecnologica delle condotte mafiose, è il cosiddetto betting nel campo delle scommesse on line che assicura ingenti ricavi e permette di riciclare il denaro, a fronte di un rischio criminale contenuto. Allocando all’estero le piattaforme di gioco gli imprenditori eludono la stringente normativa italiana in materia fiscale ed antimafia. Al riguardo, si precisa come molte indagini abbiano evidenziato un’anomala concentrazione di operatori del genere e di server in paesi off-shore generalmente a fiscalitàà privilegiata.

Il già menzionato settore transnazionale illecito e l’utilizzo delle criptovalute (segnatamente il Bitcoin) impongono strategie di contrasto che non possono prescindere dal monitoraggio delle operazioni finanziarie e dei trasferimenti di denaro, da e per l’estero, ovvero estero su estero, indispensabili per sviluppare inchieste incisive nella lotta al riciclaggio e al reimpiego di capitali illeciti che rappresentano i maggiori fattori di inquinamento e di alterazione dei mercati e della finanza.” DIA, 2020