SEO reputazione aziendale
La scorsa settimana abbiamo visto come una gestione poco accurata della Search Engine Optimization può seriamente minare la reputazione web di un marchio d’azienda, ma le minacce spesso, arrivano anche da fuori: dai contenuti negativi diffusi online dai competitors.
Il danno reputazionale
Possono essere generate e diffuse recensioni negative sui servizi e sull’atteggiamento del personale di un’azienda, sia sul sito di riferimento che in maniera indiscriminata, nel web.
Può accadere che venga clonato il profilo dell’azienda d’interesse con falsi profili social, al fine di diffondere informazioni non veritiere. Per evitare che questo accada, è necessario monitorare costantemente le recensioni e vedere in esse l’opportunità d’interagire con il proprio pubblico.
Tattica simile riguarda la distribuzione di contenuti duplicati.
Se i motori di ricerca trovano gli stessi contenuti su più siti web, penalizzano una delle due pagine nel posizionamento, con una perdita di ranking e potrebbero non scegliere quella giusta. È possibile a tal proposito utilizzare strumenti di rilevazione automatica di osservazione.
Altro fastidioso danno è riconducibile alla costruzione innaturale di backlink.
I link spam provenienti da siti terzi segnalati come non affidabili, che utilizzano un gruppo interconnesso di pagine, il cui scopo è esclusivamente quello di collegarsi tra loro e di penalizzare il sito vittima di aggressione. L’utilizzo dei backlink ha anche lo scopo di rimuovere i migliori link che dialogano con il tuo sito.
Fortunatamente oggi è più difficile utilizzare questa tecnica per via del miglioramento dell’algoritmo di analisi dei motori di ricerca, ma il rischio maggiore deriva ancora dalle opinioni negative diffuse on-line di proposito.
Come ovviare?
Utilizzando la SEO inversa, ovvero una serie di tecniche volte a spingere in basso il ranking di una pagina web per negativizzare il risultato.
Come?
- Creando nuovi contenuti positivi
- Ottimizzando i risultati positivi in modo da farli emergere
- Promuovendo nuovi profili social ed articoli ottimizzati, in modo che questi sostituiscano i risultati negativi.
I nuovi contenuti pubblicati devono poi essere promossi con una efficace campagna di SEO white hat, per il posizionamento in cima ai risultati della serp. Il tutto promosso attraverso i canali social.
Allo stesso modo le opinioni negative diffuse, vengono spinte in basso.
Una campagna ben eseguita può richiedere mesi di lavoro costante prima di poter vedere i suoi risultati, ma risulta essere una delle strategie più efficaci per il controllo della reputazione personale e/ o dell’azienda.
