L’Autorità europea antiriciclaggio ha pubblicato il suo documento programmatico per il triennio 2026-2028

L’Autorità europea antiriciclaggio ha pubblicato il suo documento programmatico per il triennio 2026-2028

A febbraio 2026 l’AMLA (Authority for Anti-Money Laundering and Countering the Financing of Terrorism), l’Autorità europea antiriciclaggio, ha pubblicato il suo documento programmatico per il triennio 2026-2028.

Il testo delinea le strategie, gli obiettivi da perseguire e l’assegnazione delle risorse. L’ente dell’Unione Europea ribadisce nuovamente quanto già detto anche nel Work Programme pubblicato nel 2025, ovvero l’intenzione di diventare un punto di riferimento nel contrasto al riciclaggio e al finanziamento al terrorismo.

In tal senso vengono definiti cinque obiettivi da perseguire nel lungo periodo:

  • Il raggiungimento di un quadro AML/CFT europeo armonizzato e coerente;
  • Il perseguimento di una maggiore cooperazione tra le autorità di vigilanza nazionali e le FIU (Financial Intelligence Unit);
  • Un incremento dell’uso di tecnologia (tra cui strumenti di analisi e piattaforme per la condivisione sicura delle informazioni);
  • Il raggiungimento di una legittimazione dell’AMLA in modo che l’Autorità possa rappresentare un ente credibile e trasparente per il pubblico;
  • L’ascesa dell’Unione Europea quale ente leader globale nel settore del contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento al terrorismo.

Per perseguire queste cinque direttrici, l’AMLA ha stilato un programma di attività. Nell’ambito della supervisione, l’Autorità stabilirà una diretta sorveglianza (“direct oversight”) di quaranta tra i maggiori istituti di credito e finanziari dell’Unione Europea. Per quanto concerne il coordinamento, sarà rafforzato lo scambio di intelligence tra i diversi Paesi UE tramite analisi congiunte, revisioni paritarie e meccanismi di mediazione. Verrà inoltre incrementato il rapporto con gli stakeholder tramite una strategia di sviluppo di collaborazione, scambio di informazioni, consulenza e coinvolgimento. Infine, è previsto uno sviluppo dell’organizzazione mediante l’assunzione di personale altamente qualificato e di delegati delle FIU, anche al fine di favorire una maggiore cooperazione.

Come riportato nelle primissime pagine del documento programmatico, questi sforzi dovrebbero consentire di giungere ad una significativa riduzione degli illeciti nel settore AML/CFT e, conseguentemente, ad una maggiore fiducia nel sistema finanziario europeo e nell’UE come leader nel contrasto a queste pratiche.